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Tela di S.C.
SILVIA COMOGLIO
CANTO IN MI SETTIMA DIMINUITA
…ébbi — innanzi agli occhi
álberi e cerbiatti álti e di profilo —
l’álba e la mia tana battuta contro muro…
:→ generarti a nome del mio tempo
fu l’unico segreto, specchiato e dondolato
in sogni impenitenti — di labbro e di fessura —
fu lava — ai piedi già ghiacciata, l’incavo
segreto di paura nel buio sconosciuto —
il mare! archetipo di spazio nell’atto di dormire [ ]
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NOTA
Silvia Comoglio è nata nel 1969 e vive a Verrua Savoia (TO). Laureata in filosofia, ha pubblicato le raccolte di poesia Ervinca (LietoColle Editore, 2005), Canti onirici ( L’arcolaio, 2009 ), Bubo bubo ( L’arcolaio, 2010) e Silhouette (Anterem Edizioni, 2013).
Suoi testi sono apparsi nei blog “Blanc de ta nuque” di Stefano Guglielmin, “La dimora del tempo sospeso” di Francesco Marotta, VDB- Via delle Belle Donne, nei siti www.apuntozeta.name e www.nannicagnone.eu, sulle riviste Arte Incontro, Il Monte Analogo, Le voci della luna, nel giornale on-line Tellusfolio e nell’annuario Tellus 29 “Febbre d’amore” (Editrice LaboS, 2008).
E’ presente nei saggi Senza riparo. Poesia e Finitezza ( Stefano Guglielmin, La Vita Felice, 2009), Blanc de ta nuque ( Stefano Guglielmin, Le Voci della Luna, 2011) e nell’antologia Poesia in Piemonte e Valle d’Aosta (a cura di Davide Ferreri e Emanuele Spano, puntoacapo Editrice, 2012).